
Il blog, pur essendo visto da alcuni come uno strumento obsoleto, rimane utile nella scuola per condividere materiali didattici, assegnare compiti interattivi e favorire la comunicazione tra insegnanti e studenti. Gli studenti possono usarlo per documentare ricerche e esperimenti in modo multimediale. Piattaforme come Blogger offrono strumenti semplici per creare e personalizzare un blog. Inoltre, il testo riflette sull'evoluzione del blog e sul suo ruolo nell'emergere di nuove dinamiche sociali e di marketing, come l'influencer.
Pur apparendo a molti come uno strumento del passato, il blog rimane uno spazio digitale, attuale e capace di generare valore sociale e comunitario.
Nel mondo della scuola possiamo utilizzare il blog come insegnanti per creare una piattaforma dinamica dove condividere materiali didattici aggiuntivi, assegnare compiti per casa interattivi, pubblicare riassunti delle lezioni e facilitare una comunicazione aperta e un'interazione continua con gli studenti.
Un blog può essere anche utilizzato dagli studenti come un diario di bordo digitale per documentare ogni fase di un esperimento o di una ricerca, presentando in modo multimediale (testo, foto, video) i risultati, le analisi dei dati e le conclusioni, rendendo il loro lavoro accessibile e interattivo per la comunità scolastica.
Imparare o insegnare a creare un blog è quindi tutt’altro che superato: questo strumento continua a offrire opportunità uniche di espressione, partecipazione e costruzione di spazi condivisi.
Un video, seppur non recente, che illustra in modo chiaro la struttura di un blog è disponibile al seguente indirizzo: https://www.youtube.com/watch?v=NjwUHXoi8lM.
In figura (Immagine 1) vediamo che gli elementi presenti nella finestra di un blog possono essere: un’intestazione (la stessa per tutte le pagine) che comprende i link alle pagine che mostrano i contenuti “fissi” (home, contatti e chi siamo) e il banner, una sorta di immagine rappresentativa dei contenuti del blog.
I contenuti sono posizionati centralmente e possono avere a sinistra e a destra delle fasce laterali che contengono, per tutte le pagine, link o funzionalità utili del sito.
Immagine 1Il piedipagina è posizionato al fondo di ogni finestra, è uguale per tutte le pagine e contiene informazioni di copyright, link a pagine importanti, informazioni di contatto, iscrizione alla newsletter e collegamenti ai social.
Una buona piattaforma in cloud per provare a realizzare un blog potrebbe essere quella di Blogger, che si trova a questo indirizzo https://www.blogger.com/ ed è dotata di un’interfaccia molto intuitiva.
Come si vede in figura (Immagine 2), la sezione sinistra del pannello di controllo contiene tutte le funzionalità a disposizione del programmatore; le funzioni più importanti sono: Post, Pagine, Layout e Tema.
Con i Post e con le pagine inseriamo i contenuti del nostro blog, con il Layout con il Tema decidiamo il suo aspetto.
Immagine 2Le pagine di un blog presentano contenuti statici e sempre validi (come “Chi siamo” o “Contatti”), mentre i post sono gli articoli che costituiscono il flusso del blog, organizzati per data, solitamente in ordine cronologico decrescente e aggiornati regolarmente.
Cominciamo con il creare alcune pagine, in modo da avere una “base” su cui progettare il layout e scegliere il tema.
L'editor per scrivere i contenuti di una pagina ha poche funzioni, prima di tutto dobbiamo definire il titolo e l’intestazione (Immagine 3), poi inseriremo i contenuti, infine ricordiamoci di salvare ogni pagina; nulla sarà visibile nel nostro blog finché non faremo un ulteriore passo, quello della pubblicazione (Immagine 4).
Immagine 3
Immagine 4La funzione layout ci permette di scegliere le sezioni che vogliamo compaiano e la loro disposizione nella finestra.
Una scelta importante per il nostro blog è quella del tema, Blogger ci offre una serie di possibilità, anche molto interessanti che ci permettono di “vestire” i contenuti in maniera professionale (Immagine 5).
Immagine 5Possiamo anche coinvolgere i nostri studenti in una ricerca sulla nascita e sulla trasformazione del blog dagli esordi, nei primi anni 2000, quando si chiamava weblog ed era una sorta di diario personale o una raccolta di link, fino alla nascita di piattaforme come Twitter (2006) e Tumblr (2007), che hanno condensato il concetto di post in brevi messaggi o contenuti multimediali veloci.
Questa evoluzione ha avuto anche pionieri come Heather Armstrong, nota come "Dooce," una delle prime e più celebri "mommy blogger," la cui storia evidenzia le complesse conseguenze dell'esposizione pubblica: pur mostrando l’importanza di queste testimonianze per la comunità e la creazione di spazi condivisi, il suo percorso ha anche messo in luce i significativi rischi personali e psicologici derivanti da questa intensa condivisione.
Oppure possiamo stimolare una riflessione sociale sulla diffusione di blog famosi e sull'ascesa della figura dell'influencer due concetti che spesso si fondono, creando nuove dinamiche di creazione di contenuti, marketing e engagement.
